L’accumulo energetico di lunga durata è uno dei temi centrali per aumentare l’utilizzo delle fonti rinnovabili e migliorare l’autonomia energetica degli edifici. In questo scenario si inserisce Hybitat XL, il nuovo sistema di accumulo energetico a idrogeno sviluppato da Hybitat per applicazioni residenziali, commerciali e industriali.
Noi di Simplifhy abbiamo completato la progettazione e la costruzione della sezione di elettrolisi del primo sistema Hybitat XL, contribuendo allo sviluppo di una soluzione power-to-power pensata per produrre, stoccare e riconvertire idrogeno rinnovabile in energia elettrica.
Un sistema power-to-power basato sull’idrogeno
Hybitat è una joint venture con il Gruppo SIT, con sede operativa a Padova, attiva nello sviluppo di sistemi di accumulo energetico basati sull’idrogeno.
Il sistema power-to-power Hybitat XL è composto da tre moduli principali:
- produzione di idrogeno tramite elettrolisi
- stoccaggio a idruri metallici
- riconversione in energia elettrica tramite fuel cell.
Questa architettura consente di trasformare l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in idrogeno, accumularlo e renderlo nuovamente disponibile quando necessario. Il sistema permette quindi di disporre di una soluzione di accumulo energetico di lunga durata e rappresenta un elemento chiave per favorire un maggiore sfruttamento delle fonti rinnovabili e aumentare l’indipendenza energetica degli edifici. L’obiettivo è quello di abbassare i costi di produzione dell’idrogeno e rendere questa tecnologia accessibile a un numero sempre maggiore di utenti.
La sezione di elettrolisi progettata da Simplifhy
Il nostro contributo nella realizzazione di Hybitat XL riguarda la sezione di elettrolisi, sviluppata a partire da 8 stack AEM del nostro partner Enapter da 2,4 kW ciascuno.
Gli stack sono suddivisi in due stringhe indipendenti da 4 stack, una configurazione che permette al sistema di operare con elevata flessibilità. Le due stringhe possono infatti essere attivate in modo differenziato, adattando la produzione di idrogeno alla disponibilità di energia rinnovabile.
Questo aspetto è particolarmente rilevante nell’integrazione con fonti intermittenti, come il fotovoltaico. Quando la produzione supera il fabbisogno energetico dell’edificio, il sistema può massimizzare la produzione di idrogeno trasformando il surplus elettrico in una risorsa accumulabile.
Accumulo a idrogeno per edifici e utenze di taglia maggiore
Hybitat XL è pensato per un’utenza più ampia rispetto al residenziale tradizionale. Il sistema si rivolge infatti a edifici residenziali, commerciali e industriali, dove la gestione dei consumi energetici e l’integrazione con impianti rinnovabili richiedono soluzioni più flessibili e scalabili.
L’obiettivo del progetto è contribuire alla diffusione di sistemi di accumulo a idrogeno capaci di aumentare l’indipendenza energetica degli edifici e rendere più efficace l’impiego locale dell’energia rinnovabile.
La configurazione compatta e modulare del sistema rappresenta inoltre un elemento importante per contenere i costi di produzione e installazione, favorendo una maggiore accessibilità di questa tecnologia.
Idrogeno rinnovabile e accumulo distribuito
Questo progetto conferma il ruolo dell’idrogeno rinnovabile nello sviluppo di sistemi energetici distribuiti, non limitati ai grandi impianti industriali.
“Lavorare al fianco di Hybitat su un progetto come Hybitat XL significa contribuire allo sviluppo di una tecnologia che porta l’idrogeno rinnovabile dentro le case e le attività delle persone, non solo nei grandi impianti industriali. È un tassello importante nella costruzione di una filiera dell’idrogeno distribuita e accessibile”, dichiara il nostro CEO Sergio Torriani.
Per Hybitat il progetto risponde all’esigenza di rendere disponibile l’accumulo energetico a idrogeno per edifici che necessitano di gestire in modo più autonomo i propri consumi.
“Hybitat XL nasce per rispondere a un’esigenza concreta: mettere a disposizione l’accumulo energetico a idrogeno per gli edifici residenziali, commerciali ed industriali che hanno bisogno di gestire in autonomia i propri consumi. La collaborazione con Simplifhy sulla sezione di elettrolisi ci permetterà di costruire un sistema solido, su cui validare le prestazioni in vista della scalabilità”, dichiara Giovanni Pulice, CEO & Co-Founder di Hybitat.
Verso edifici più autonomi e decarbonizzati
Lo sviluppo di Hybitat XL si inserisce nel percorso di evoluzione delle tecnologie per la decarbonizzazione degli edifici. In presenza di una crescente produzione da fonti rinnovabili, l’accumulo energetico a idrogeno può contribuire a superare il limite dell’intermittenza, rendendo disponibile l’energia anche in momenti diversi da quelli di produzione.
In qualità di solution provider che offre strategie e sistemi per la decarbonizzazione dell’industria attraverso l’impiego di tecnologie basate sull’utilizzo dell’idrogeno, Simplifhy rappresenta l’interlocutore ideale per lo sviluppo di progetti come quello di Hybitat. Attraverso la progettazione della sezione di elettrolisi del sistema Hybitat XL partecipiamo allo sviluppo di una soluzione pensata per rendere l’idrogeno rinnovabile più accessibile, modulare e integrabile nei contesti reali di consumo energetico.
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